Slow Food home | Associazione | Fondazione | Editore | Sloweb | Ufficio Stampa | Store  
 
English Version
La Fondazione
Chi siamo
Cosa facciamo
Con chi lavoriamo
Contattaci
Progetti
Arca del Gusto
Presìdi in Italia
Presìdi nel mondo
Mercati della Terra
Sostenitori
Partner principale
Soci d'onore
Sostenitori Eccellenti
Sostenitori Benemeriti
Sostenitori
Progetti di cooperazione
Condotte
Campagne
raccolta fondi
Partner tecnici
Amici
Sostenitori delle comunità del cibo
Bilancio sociale
Comunicazione
Pubblicazioni
Fotostorie
Gallerie fotografiche
Sostieni la Fondazione
Offri un contributo
Fondazione Slow Food per la Biodiversità ONLUS
 
10/02/2009
Due nuovi Presìdi in Olanda
Da pochi giorni l’Olanda ha due nuovi Presìdi, nati per la tutela di due razze ovine autoctone: la pecora della brughiera di Drenthe e la pecora della brughiera di Kempen.

Caratterizzata da lunghe corna e da un manto che va dal bruno rossiccio, al grigio e al bianco, la pecora di Drenthe è una delle più antiche razze ovine dell’europa occidentale; fu introdotta con tutta probabilità in Olanda intorno al 4000 A.C. dall’odierna Francia, adattandosi perfettamente alle brughiere della provincia di Drenthe (Olanda nordorientale), dove una delle sue funzioni era quella di fornire il letame per i campi coltivati. Con la diffusione dei fertilizzanti chimici anche l’impiego dei capi di pecora di Drenthe è diminuito, tanto che fino a poco tempo fa ne restavano solo tre greggi. Oggi questa razza è nuovamente apprezzata per la qualità delle sue carni e per il suo ruolo nel mantenimento dell’ecosistema della brughiera. La pecora della brughiera di Drenthe, infatti, è una razza rustica che pascola all’aperto tutto l’anno, il che conferisce alle sue carni un sapore fresco e aromatico. Il Presidio lavorerà insieme alla condotta di Zwolle per il recupero di questa razza ovina: in particolare verrà realizzato un centro educativo per le scuole sulla storia e le caratteristiche della pecora di Drenthe e sull’ambiente della brughiera, anche per incentivare il turismo locale.

La pecora della brughiera di Kempen è invece priva di corna, ha manto candido e profilo elegante. Si tratta anche in questo caso di una razza rustica, che trascorre le giornate all’aperto pascolando nella brughiera. La carne è tenera e saporita, con note erbacee. Anche la pecora di Kempen trovava impiego nel sistema agricolo locale, fornendo concime naturale, mentre la sua lana alimentava l’industria tessile dei centri vicini. Con la modernizzazione dell’agricoltura però, questa razza arrivò ad essere a rischio di estinzione finché, negli anni ’60, venne creata una Fondazione Pecora di Kempen per ridare impulso alla razza. Oggi sono numerose le iniziative portate avanti dall’amministrazione provinciale e da associazioni locali (compresa la condotta Slow Food di Meierij) per il recupero della pecora della brughiera di Kempen: il Presidio lavorerà con questi soggetti per creare un comitato di indirizzo che coordini tutte le iniziative rivolte al recupero della razza. Verrà creato un sito internet informativo e saranno promossi eventi promozionali e scambi con allevatori di altre razze ovine autoctone. Infine, il Presidio lavorerà alla stesura di un disciplinare di produzione da sottoporre agli allevatori.

Con la pecora della brughiera di Drenthe e la pecora della brughiera di Kempen, già prodotti dell’Arca del Gusto, sale a sei il numero di Presìdi olandesi.

Le schede del Presidio della pecora della brughiera di Drenthe e della pecora della brughiera di Kempen saranno presto disponibili sul sito della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus
 

Fondazione Slow Food per la Biodiversità ONLUS
C.F. 94105130481 - All rights reserved
Powered by Blulab